DISTURBI DI LINGUAGGIO

“Mio figlio/ Mia figlia non dice bene alcuni suoni!”
“Le maestre mi hanno consigliato una valutazione perché non si capisce quello che dice!”

Un disturbo del linguaggio può essere caratterizzato da difficoltà di produzione e/o comprensione di diverso grado e tipologia in base al sistema interessato e se non trattato può portare a difficoltà di apprendimento.

Un bambino può avere difficoltà nello sviluppo linguistico, presentando un ritardo del linguaggio che, per convenzione, “sono quei bambini che hanno un vocabolario espressivo ridotto (inferiore o uguale al 10° percentile) all’età di 24 mesi e/o non presentano alcuna combinazione di parole entro i 30 mesi”.

Lo sviluppo del linguaggio dipende dalla stimolazione linguistica e dall’ambiente in cui il bambino vive, dato che viene appreso tramite l’interazione con l’altro (motivo per cui far vedere la TV passivamente al bambino non migliorerà le sue competenze linguistiche).

“Imparerà a parlare da solo/a nel tempo come tutti: perché dovrei intraprendere un percorso logopedico?”

  1. Per prevenire la persistenza del disturbo di linguaggio che si potrà manifestare in un disturbo specifico dell’apprendimento  a scuola.
  2. Per evitare un vissuto negativo, frustrazione, disturbi del comportamento e difficoltà sociali/relazionali con i pari.

È compito del logopedista fornire un counselling adeguato ai genitori, fornendo loro strategie comunicative efficaci per supportare lo sviluppo linguistico del bambino quotidianamente a casa; laddove ritenuto necessario, si può portare avanti un percorso riabilitativo mirato al miglioramento linguistico-comunicativo del bambino.

Uno strumento per permettere l’apprendimento e la generalizzazione delle varie competenze è il gioco, mezzo fondamentale per poter imparare divertendosi e supportare efficacemente lo sviluppo di numerose competenze cognitive, linguistiche e comunicative.

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